
La funzione nativa di Instagram per ritrovare le richieste di follow inviate rimane volutamente nascosta. Dalla transizione graduale verso il Centro di account Meta, il percorso di accesso è cambiato, e la maggior parte delle guide online descrive ancora il vecchio percorso tramite “Sicurezza > Accedi ai dati”. Qui dettagliamo i metodi realmente funzionanti nel 2024-2025, con i punti tecnici che i tutorial per il pubblico trascurano.
Esportazione dei dati Instagram: filtraggio per periodo e formato JSON
L’unico metodo affidabile per ottenere la lista completa delle richieste di follow inviate passa attraverso l’esportazione dei dati del Centro di account Meta. Il percorso attuale segue questa logica: Impostazioni > Centro di account > Le tue informazioni e autorizzazioni > Esporta le tue informazioni.
Un punto che osserviamo raramente menzionato: durante la configurazione dell’esportazione, Instagram ora propone di definire un intervallo di date preciso per i dati scaricati. Invece di recuperare l’intero storico dell’account, puoi mirare a un periodo specifico, ad esempio gli ultimi tre mesi. Per chi gestisce un account attivo con centinaia di richieste, questo filtraggio riduce notevolmente il volume di dati da analizzare.
Un’altra scelta tecnica da non trascurare: il formato dell’esportazione. Instagram offre HTML o JSON. Il formato HTML genera file leggibili in un browser, sufficienti per una consultazione rapida.
Il formato JSON, invece, è utilizzabile da script o fogli di calcolo. Se desideri incrociare le tue richieste inviate con altri dati (data di invio, stato), raccomandiamo sistematicamente il JSON. Un’importazione in Google Sheets o Excel tramite un parser JSON di base consente di ordinare, filtrare e contare le richieste in pochi secondi.
Abbiamo raccolto una guida dettagliata che spiega come vedere le inviti inviate su Instagram con le schermate del percorso aggiornato.

Richieste di follow in attesa: cosa mostra Instagram nell’app
Instagram non fornisce alcuna pagina che elenchi le tue richieste inviate in attesa. L’unica traccia visibile nell’app è il pulsante “Richiesto” (o “Requested”) mostrato sul profilo di un account privato a cui hai inviato una richiesta. Non esiste una vista centralizzata nell’interfaccia mobile o web.
Concretamente, per verificare una richiesta specifica, devi andare direttamente sul profilo dell’account interessato. Se il pulsante mostra “Richiesto” invece di “Segui”, la tua richiesta è ancora in attesa. Se il pulsante mostra “Segui”, ci sono due scenari: la richiesta è stata rifiutata, oppure l’hai annullata senza ricordartene.
Differenza tra richiesta ignorata e richiesta rifiutata
Instagram non notifica mai il mittente quando una richiesta viene rifiutata. Il comportamento nell’interfaccia è identico a un’annullamento manuale: il pulsante torna semplicemente a “Segui”. Nessun log accessibile distingue questi due casi, nemmeno nell’esportazione dei dati. L’esportazione elenca solo le richieste effettuate, non il loro stato finale.
Per gli account professionali o dei creatori che inviano molte richieste, questa mancanza di tracciabilità rappresenta un problema di gestione. L’unica soluzione affidabile rimane quella di tenere un monitoraggio parallelo (fogli di calcolo, note) delle richieste inviate a account strategici.
Vecchio percorso Instagram vs Centro di account Meta: cosa è cambiato
I tutorial pubblicati prima della metà del 2024 descrivono spesso il percorso “Impostazioni > Sicurezza > Accedi ai dati > Connessioni > Richieste di abbonamento inviate”. Questo percorso è obsoleto sulle versioni recenti dell’app. Meta ha progressivamente centralizzato tutte le funzioni legate ai dati personali nel Centro di account, comune a Facebook, Instagram e Threads.
Il nuovo percorso è il seguente:
- Apri Impostazioni, poi “Centro di account” (o “Spazio account” a seconda della lingua del telefono)
- Seleziona “Le tue informazioni e autorizzazioni”, poi “Esporta le tue informazioni”
- Scegli l’account Instagram interessato, seleziona la categoria “Follower e seguiti” (o “Followers and Following”), definisci il periodo e il formato, poi avvia l’esportazione
Il tempo di ricezione varia a seconda del volume di dati. Per un account con poca attività, il file arriva spesso in pochi minuti tramite notifica o email. Per account di grandi dimensioni, il trattamento può richiedere diverse ore.
Categoria esatta da selezionare nell’esportazione
Durante la configurazione, Instagram mostra un elenco di categorie di dati (pubblicazioni, storie, messaggi, ecc.). La categoria pertinente per le richieste di follow inviate si trova sotto “Follower e seguiti”, a volte etichettata “Followers and Following” se l’interfaccia rimane in inglese. Seleziona solo questa categoria per evitare un’esportazione inutilmente pesante.

Annullare una richiesta di follow inviata su Instagram
L’annullamento avviene esclusivamente dal profilo dell’account mirato. Premi sul pulsante “Richiesto”, poi conferma l’annullamento. Nessun annullamento di gruppo è possibile tramite l’app. Se hai inviato decine di richieste che desideri ritirare, ogni annullamento deve essere effettuato manualmente, profilo per profilo.
Attenzione a un comportamento poco conosciuto: annullare e poi rinviare rapidamente una richiesta può attivare un blocco temporaneo della funzione “Segui”. Instagram rileva questo schema come un comportamento automatizzato e applica un rate-limit. Il periodo di restrizione non è documentato ufficialmente, ma dura generalmente da alcune ore a un giorno.
- Annulla le richieste in lotti moderati (massimo una decina per sessione)
- Spazia le azioni di alcuni secondi per non attivare il filtro anti-spam
- Non rinviare immediatamente una richiesta annullata allo stesso account
Per gli account che utilizzano strumenti di terze parti per la gestione degli abbonamenti, verifica che questi strumenti non inviino richieste in massa. Diversi segnalazioni su forum specializzati descrivono restrizioni di account legate a questo tipo di automazione.
La gestione delle inviti inviate su Instagram rimane un angolo morto dell’interfaccia. Finché Meta non offrirà una vista centralizzata nell’app, l’esportazione dei dati tramite il Centro di account rimane l’unico modo esaustivo per ritrovare lo storico delle tue richieste. Privilegia il formato JSON se intendi sfruttare questi dati oltre a una semplice verifica visiva.